In Egitto c’è un Voltaire arabo a cui gli islamisti stanno dando la caccia

I fondamentalisti islamici hanno già affisso il suo nome sulle porte di alcune moschee radicali. Il terrore per Sayed al Qimani è aumentato a dismisura dopo che il governo egiziano gli ha assegnato un prestigioso premio. Figlio di un imam della povera provincia egiziana, Qimani è oggi un uomo in fuga, il primo secolarista arabo sulla lista nera dei taglialingue. L’Economist lo ha già ribattezzato il “Voltaire arabo”.
10 AGO 09
Ultimo aggiornamento: 01:42 | 7 AGO 20
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